lunedì, 2017-12-11



Language Selection

Italian - ItalyEnglish (United Kingdom)


Grande Sala da Pranzo Rinascimentale

Fin dai tempi più remoti il concetto stesso di “focolare domestico” trova alcuni dei suoi “luoghi istituzionali” nella cucina e nella camera da pranzo, ovvero in quegli ambienti ideali ove ci si siede per gustare in tutta comodità i celebri piatti della rinomata, inarrivabile cucina italiana. Anche l’Umbria non fa eccezione a questa regola e da sempre in questa regione la “Civiltà del buon cibo e dell’ospitalità” rappresentano uno dei punti di forza nonché motivo d’orgoglio della sua millenaria cultura.
Al Castello di Castelleone la camera da pranzo è attigua alla grande cucina in legno antico di castagno che però racchiude al suo interno un cuore tecnologico ed al passo con i tempi moderni divenendo in questo modo palestra ideale anche per i più agguerriti chef.
Di particolare impatto estetico la Camera da Pranzo Rinascimentale è caratterizzata da un gigantesco e massiccio tavolo da pranzo di quasi 5 metri in legno di castagno proveniente da un castello spagnolo e databile alla fine del ‘500. Alle sue spalle una monumentale credenza-piattaia rinascimentale toscana da parata in legno massiccio di noce con lesene antropomorfe, figure scolpite e grottesche. Sul grande tavolo e sulla credenza trovano spazio i servizi da tavola in maiolica di Deruta dedicati al Castello e alla famiglia proprietaria. A completamento ed esaltazione di questo ambiente un oggetto unico ed irripetibile, forse uno dei più importanti reperti artistici di tutto il Castello: il monumentale e davvero museale lampadario di Murano denominato “Barchessa”, risalente al XIX secolo, e raffigurante in oro e policromie il celebre Bucintoro di Venezia. Vai alla seconda parte del testo

 

 

Dettaglio artistico della “Grande Camera da Pranzo Rinascimentale”

- straordinario lampadario monumentale “Barchessa di Murano”, risalente al XIX sec., in vetro rosa antico con polvere di corallo e oro. Doppio palco, ben 6 cimieri, 20 luci, la forma di “grande barca” con poppa, tolda e prua a richiamare il celebre “Bucintoro”  dei Dogi veneziani protagonista dello “Sposalizio del Mare”, rendono questo incredibile manufatto di vetro, unico al mondo e di assoluto valore museale, una delle più importanti opere d’arte conservate nel Castello.
- monumentale tavolo da pranzo in castagno massiccio (pesante ca. 6 q.li) ascrivibile alla fine del ‘500 e proveniente da un castello spagnolo in Castiglia. Piano di inusitato spessore (quasi cm. 10) ed enorme traversa sottostante che si raccorda coi giganteschi longheroni.
- 12 eleganti sedie in noce “a cappello di prete” del Seicento ricoperte in tessuto damascato rosso
- coppia di raffinati seggioloni capotavola in noce del Seicento ricoperti in tessuto damascato rosso
- importante credenza-piattaia rinascimentale “da parata” del tardo Cinquecento fiorentino, in noce massiccio e con restauri conservativi ottocenteschi realizzati in legno d’abete. Si tratta di un vero capolavoro di ebanisteria fine, con sculture cavalleresche e mitologiche ad alto e bassorilievo e a tutto tondo facenti corpo col mobile, lesene antropomorfe, cartigli, grottesche e cassetti segreti celati dietro le sculture.
- tavolino da appoggio in radica di noce del XIX sec.
- servizio completo per 12 persone in maiolica fine “Antica Deruta” con lo stemma del Castello.
- coppia di grandi contenitori vinari in maiolica d’arte di Deruta
- “honesty bar” in metallo sbalzato e lavorato
- antica incisione all’acquaforte cinquecentesca di Aegidius Sadeler raffigurante la “Madonna della Seggiola” (da Raffaello)
- dipinto olio su tela “Natura morta sfarzosa” di scuola genovese del ‘700
- dipinto olio su tela “Natura morta nel paesaggio toscano” di scuola dell’Italia Centrale del XIX sec.
- incisione all’acquaforte francese del XIX sec. con “Scena di Compleanno”
- grande “borraccia” in maiolica artistica di Deruta con raffigurazioni “a grottesche”
- soffitti “a vela”
- doppio bagno di servizio con lavabi in marmo antico

 
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento Giovedi 16 Settembre 2010 00:07